Lo scorso 5 marzo, presso il Parlamento europeo a Bruxelles, si è tenuta la riunione del Gruppo ‘Cavallo’ del Parlamento europeo, alla quale hanno partecipato oltre 34 organizzazioni della Rete europea per il cavallo.
Tra queste non poteva mancare la Federazione Equestre Europea (EEF) che ha accolto con favore l’opportunità di partecipare a un evento di questa levatura.
La riunione è stata guidata dalle deputate al Parlamento europeo Hilde Vautmans e Nina Carberry, leader del MEP Horse Group, insieme a Mark Wentein, presidente della Rete Europea del Cavallo.
Molto apprezzata la presenza di Ursula von der Leyen. La sua partecipazione — un gesto eccezionale date le responsabilità della Presidente della Commissione Europea — ha anche dimostrato una chiara comprensione delle molteplici dimensioni del mondo equestre e di come il settore contribuisca ad alcune priorità chiave europee. Tra queste lo sviluppo rurale, la sostenibilità, l’istruzione, lo sport, nonché l’attività economica e l’occupazione.
La Federazione Equestre Europea (EEF), membro attivo dell’European Horse Network, è stata rappresentata a Bruxelles dal presidente, Quentin Simonet. Era presente anche Avalon Everett, in rappresentanza di Horse Sport Ireland e in qualità di presidente del gruppo di lavoro “Legislazione e governance” dell’EEF.
Una sensibilità condivisa
Durante i dibattiti è emersa chiaramente la profonda comprensione e l’impegno delle istituzioni europee nei confronti del settore equestre e delle attività ippiche. Ed è stata sottolineata anche la necessità di continuare a migliorare il quadro legislativo e normativo che disciplina il settore in tutta Europa.
Cavalli e esseri umani: una collaborazione che arricchisce vite e paesaggi
I dibattiti che hanno animato l’incontro, hanno inoltre acceso i riflettori sul ruolo unico del cavallo nella società europea. Tra i numerosi punti di forza e le specificità del cavallo, è stato sottolineato come si collochi come punto nodale per diverse dimensioni sociali. Fonte di passione e strumento educativo per i bambini, legame con la natura e i paesaggi rurali, è custode dei pascoli e partner terapeutico. È atleta nello sport.
In tutta Europa, il settore equestre rappresenta un importante tessuto economico, sociale e ambientale, generando un impatto economico annuo di oltre 100 miliardi di euro, sostenendo circa 400.000 posti di lavoro a tempo pieno e coinvolgendo più di 6 milioni di cavalli.
Le attività equestri contribuiscono inoltre alla manutenzione di circa 6 milioni di ettari di pascoli permanenti, svolgendo un ruolo fondamentale nella conservazione della biodiversità, nella protezione del suolo e nello stoccaggio del carbonio.
L’Europa occupa inoltre una posizione di primo piano a livello mondiale nell’organizzazione di competizioni equestri, nonché nell’ippica e nell’allevamento, a testimonianza della tradizionale importanza culturale, sportiva e agricola del cavallo in tutto il continente.
Prospettive politiche chiave
L’incontro a Bruxelles ha inteso affrontare le prospettive politiche chiave per il settore, tra cui la semplificazione del mercato unico per la mobilità e il commercio degli equini, nonché il loro ruolo nella futura Politica Agricola Comune post-2027 e nell’agenda più ampia delle politiche rurali.
L’EEF rimane impegnata a collaborare con le istituzioni europee e i partner della Rete europea per il cavallo per garantire che lo sport equestre continui a svilupparsi in modo responsabile e sostenibile, contribuendo al contempo all’educazione dei giovani, alla vitalità dei territori rurali, all’attività economica e all’occupazione in tutta Europa.
Fonte: comunicato stampa
























